Un consorzio di organizzazioni ambientali e del settore energetico ha proposto un elenco di azioni chiave per accelerare lo sviluppo sostenibile dell’energia solare in Europa e garantire che la transizione energetica rispetti la natura e la società.
Le priorità per la Commissione Europea
Le organizzazioni, tra cui BirdLife Europa e SolarPower Europa, hanno elencato le azioni che la Commissione europea deve mettere in atto rapidamente per raggiungere l’obietivo.
- Individuare le aree a minor impatto ambientale per la diffusione rapida dei progetti solari
- Assegnare esperti alle procedure di rilascio dei permessi a livello locale e nazionale
- Semplificare le procedure di autorizzazione
- Garantire il massimo rispetto della legislazione ambientale esistente e rendere i cittadini e le comunità locali partecipi del processo.
L’obiettivo finale è quello di raggiungere il 45% di energie rinnovabili nei consumi entro il 2030.Oltre alle azioni menzionate, il consorzio ha anche chiesto di:
- Includere la rete come elemento essenziale della pianificazione e del permitting per i progetti solari.
- Garantire gli standard di protezione della biodiversità e la salvaguardia degli habitat naturali.
- Coinvolgere le comunità locali e i cittadini nel processo di pianificazione e di decisione per i progetti solari, per garantire che le loro esigenze e preoccupazioni vengano prese in considerazione.
- Non retrocedere sull’obiettivo del 45% di energie rinnovabili nei consumi entro il 2030.
- Investire in ricerca e sviluppo per sviluppare tecnologie solari più efficienti e a minor impatto ambientale.
- Promuovere la cooperazione tra i paesi dell’UE per facilitare la diffusione del solare e l’integrazione delle rinnovabili nei sistemi energetici nazionali.
- Disegnare un piano per il ritiro graduale delle fonti di energia non rinnovabili in modo che non ci sia un’interruzione nel fornitura di energia durante la transizione verso fonti rinnovabili.
Le aree a maggiore priorità
In merito all’individuazione di aree prioritarie per lo sviluppo del fotobvoltaico, il consorzio specifica quali siano. Parcheggi, tetti, infrastrutture di trasporto, siti industriali o terreni pubblici, aree militari e terreni in disuso. Inoltre le aree prioritarie dovrebbero essere quelle a bassa biodiversità, nonché quelle non destinate a ripristino della natura, e anche quelle in cui i progetti agrivoltaici ottengono impatti positivi sulla natura circostante.
Il nostro contributo
Le nostre strutture per il fotovoltaico, in particolare le zavorre per tetti piani e impianti a terra, si inseriscono perfettamente in questo quadro, garantendo strutture certificate e durature da usare in svariati progetti di riconversione al solare.